CONVEGNO FIDAPA
“Il percorso del rispetto: memoria storica a 150 anni dell’Unità d’Italia”. E’ questo il tema del convegno svoltosi presso il Grand Hotel President di Siderno organizzato dalle sezioni FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) di Brancaleone, Locri, Roccella Jonica e Siderno alla presenza di numerose personalità del mondo della politica, della cultura e dell’associazionismo per celebrare un avvenimento di portata storica eccezionale. Tra il pubblico era presente, anche, Nicola Gratteri, valente Magistrato della DDA che da molti anni è in prima linea per contrastare e reprimere il fenomeno della criminalità organizzata a tutti i livelli. Ha introdotto i lavori Caterina Mammola, presidente della Sezione fidapa di Siderno la quale ha portato anche i saluti delle colleghe di Brancaleone (Domenica Mafrici), di Locri (Carmelita Mittoro) e di Roccella Jonica (Caterina Franco). Ha fatto gli onori di casa la Presidente Distrettuale Linda Napoli la quale, nel corso del suo intervento, ha esaltato il ruolo della donna nella società prendendo ad esempio due rappresentanti del gentil sesso, come Nilde Jotti e Irene Pivetti, entrambe presidenti della Camera dei Deputati, che con il loro operato hanno dato un’accelerazione per l’affermazione delle donne in un mondo dominato da soli uomini. Ha brillantemente coordinato i lavori Caterina Mazzella, Referente Fondazione FIDAPA Distretto Sud-Ovest. I relatori, tutti bravi e preparati, hanno conferito al convegno uno spessore storico-culturale di alto livello. Il prof. Giuseppe Caridi, Docente presso l’Università degli Studi di Messina ha trattato l’argomento “Il Risorgimento a Reggio e in Calabria” tratteggiando con particolari riferimenti storici fatti e avvenimenti di quel periodo non mancando di esaltare il contributo dato dalla donna del sud per l’Unità d’Italia. La professoressa Mariolina Spadaro, Docente presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, dal canto suo, ha impostato la relazione “Tra resistenza e brigantaggio: donne del Sud nell’Italia del Risorgimento” soffermandosi con particolare dovizia sul contributo dato dalle donne durante il periodo risorgimentale (Maria Capitanio, Maria Teresa Ciminelli, Filomena Pennacchio, Giuseppina Vitale ed altre) , icone, appunto del brigantaggio femminile. Il dottor Vincenzo De Angelis, medico, membro della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, con un’articolata relazione ha parlato di “Carboneria e Massoneria nel periodo risorgimentale”. Una relazione a tutto campo dove è stato sottolineato il ruolo fondamentale della carboneria e della massoneria per l’Unità d’Italia. Le relazioni si sono concluse con l’intervento del prof. Ulderico Nisticò, storico, esperto e profondo conoscitore della materia, il quale ha fatto presente che ci sono state più vittime durante la lotta al brigantaggio che in tutte e tre le guerre d’indipendenza messe insieme ponendosi anche il problema del motivo della venuta al Sud di Garibaldi. Infine, Nisticò, ha lanciato alla platea un messaggio nella speranza di “evitare che il dibattito politico sia strumentalizzato dalla cronaca quotidiana in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia”. L’Assessore Provinciale alla Cultura di Reggio Calabria, Santo Gioffrè, è intervenuto al dibattito dando il suo fattivo contributo. Ha concluso i lavori Giuseppina Seidita, Presidente Nazionale FIDAPA.